50 anni di tradizione

Tempi e gesti che non sono cambiati,
per mettere in ogni fetta una storia buonissima

Il tocco umano. Ogni giorno

Tutto comincia dalla selezioni di carni nazionali di primissima qualità.

Il processo inizia con la rifilatura, che rimuove il grasso in eccesso e definisce la forma del prosciutto.

Segue la salagione, eseguita a mano con sale marino umido, dosato con cura dai mastri prosciuttai.

Dopo la prima asciugatura, una seconda rifilatura rifinisce la tipica forma del Prosciutto di Parma.

Le parti magre vengono poi coperte con sugna – un mix di grasso, farina di riso, sale e pepe – per ammorbidire gli strati muscolari superficiali, evitare che si asciughino troppo in fretta e mantenere così una morbidezza in armonia con le parti interne del prosciutto.

Durante la lunga stagionatura nelle cantine di Langhirano, appesi uno per uno sulle scalere di legno, i prosciutti passano mesi e mesi, sempre seguiti dai mastri prosciuttai, che verificano il ricambio dell’aria buona di Langhirano.

E’ il momento della spillatura. Il mastro cantiniere si aggira fra le scalere con un ago ricavato da un osso di cavallo che ha la particolarità di assorbire e rilasciare rapidamente gli aromi del prosciutto.
Con gesto è sapiente e veloce: infilza il prosciutto, annusa e valuta il grado di stagionatura del prosciutto.

Solo quando è perfetto, il prosciutto riceve il marchio a fuoco del Consorzio del Prosciutto di Parma.

Adesso è pronto a conquistare i più appassionati cultori del gusto, in Italia e nel mondo.

Da Langhirano alla scoperta dell’Italia più buona

Facciamo prosciutto di Parma DOP a Langhirano da oltre 40 anni. Abbiamo accumulato una cultura del gusto che è risultata preziosa nel selezionare salumi di piccoli produttori in giro per l’Italia,che come noi amano le cose buone e fatte bene.

Tutti i nostri prosciutti sono disponibili in 3 formati